LA STORIA

“Un’iniziativa a vantaggio degli altri è un fatto umano: non è lecito schematizzarla oltre certi limiti giacché, se così si facesse, perderebbe il proprio valore di messaggio, proiettato in avanti nel tempo, messaggio che è la componente più valida dell’iniziativa stessa. Però una storia anonima, della quale non si conoscano i personaggi, non serve a nulla: se poi essa è destinata ai giovani, deve essere una storia delle idee e delle persone che sono a base dei fatti, e deve indurre ad essere letta. Deve essere quasi una leggenda… poiché lo è, così come sempre diventa leggenda ciò che di positivo, nel passato, dà forma al futuro”.

Sono le parole di Aldo Franco Pessina, insegnante, giornalista, scrittore, drammaturgo, viaggiatore, nato a Milano il 25 aprile 1907, ispiratore, fondatore e nume tutelare dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, alla cui costituzione e buona causa dedicò praticamente l’intera sua esistenza, con un impegno spasmodico, ininterrotto, fortemente idealistico, dipanatosi lungo un percorso umano e professionale quasi leggendario.

Si comincia nel lontano 1940: Pessina organizza, con l’appoggio della “International Youth Hostel Federation”, una “International Youth Hostel Exibition” alla Triennale di Milano (la più importante esposizione italiana d’arte applicata all’architettura e di architettura). Nove nazioni partecipano alla mostra, inviando modelli, fotografie, progetti di Ostelli. Sono i due anni in cui finalmente Pessina riesce nel suo intento di sempre: far sorgere l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, dandosi anima e corpo alla formazione di un Comitato promotore, fatto di persone influenti (28 giugno 1945) che vogliono “fare qualcosa”, ed al quale il Governo non potrà non assicurare la propria adesione… (un decreto di sostegno legislativo ad Aig porta la firma di Alcide De Gasperi).

II 19 dicembre 1945 il Comitato Fondatore nazionale firma lo Statuto, preparato dallo stesso Pessina, e dà vita alla “Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù”. Con Pessina segretario nazionale, ci sono: Luigi Maggioni, vecchio amico di Pessina, presidente; Renato De Zerbi, rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Oreste Del Porto, reggente della Direzione Generale del Turismo; Orazio Marinelli, Commissario nazionale dell’Ente Nazionale Industrie Turistiche; Vincenzo Candeloro, Comissario della Gioventù Italiana (ex G.I.L.); Luigi Bergera, Presidente dell’Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia (poi Federazione Italiana del Campeggio); Guido Graziani, Segretario nazionale dell’Y.M.C.A.; Nello Ferrini, Vice Segretario.

Il 12 gennaio 1946 il Governo italiano dà il proprio benestare alla costituzione dell’Associazione. Il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Commissariato per il Turismo (che diverrà poi Ministero) stabiliscono i nodi di collegamento con l’Associazione: in ciascun Comitato vi sarà un rappresentante per ciascuno di tali organismi. Il Commissariato per il Turismo gli mette a disposizione una stanza; può servirsi di una dattilografa. L’Associazione si trasferisce in un piccolo ufficio di tre locali: mobili, macchine da scrivere, sono in qualche modo “trovati” in un deposito. Intorno a questo primo nucleo amministrativo ruotano giovani che prestano entusiasticamente la loro opera senza alcun compenso, attratti dalla forte idealità di questo impegno. Quando si tiene la prima riunione di rappresentanti delle Associazioni giovanili mondiali (World Youth Association) in un castello non lontano da Londra (novembre 1945), Pessina c’è… Poco dopo, viene invitato come “osservatore” alla prima riunione del dopoguerra del Comitato esecutivo della International Youth Hostel Federation, a Parigi. Dal 2 al 9 settembre 1946, partecipa alla Conferenza internazionale della Federazione a Loch Lomond, in Scozia, quale rappresentante della “Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù” che tuttavia non è stata ancora ammessa nella Federazione internazionale.

Nel frattempo, sempre nel corso del ’46, a Bardonecchia (To) si apre il primo Ostello italiano: non si ricorda il nome del giovane che lo ha voluto e diretto. Subito dopo, tocca a Roma. Un gruppo di giovani della Capitale, capitanato da Umberto Palmieri, lavora di pala per rendere agibili due baracche di legno nei pressi della Basilica di San Paolo. L’Associazione ha avuto in dono alcuni magazzini residuati di guerra americani, oltre a brande e coperte…

Il 1° ottobre 1948 l’A.I.G. viene riconosciuto come Ente morale.

Il 25 agosto 1949 alla Conferenza della International Youth Hostel Federation, ad Hunlaebaek, in Danimarca, l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, in sigla A.I.G., viene ammessa quale Membro della Federazione. Il traguardo è finalmente raggiunto!

L’A.I.G. è un’organizzazione piramidale. I soci eleggono i Comitati zonali (uno per provincia). I Presidenti dei Comitati zonali formano i Comitati regionali (uno per regione) che coordinano l’azione dei Comitati zonali, favoriscono la creazione di nuovi Comitati zonali, stimolano ogni possibile iniziativa al sorgere di nuovi Ostelli o al funzionamento di quelli esistenti; i Presidenti dei Comitati regionali compongono il Comitato Nazionale; nel Comitato nazionale entrano un rappresentante del Ministero per il Turismo e uno del Ministero della Pubblica Istruzione creando così il collegamento tra 1’Associazione e il Governo.

Alla nascita e all’organizzazione, al radicamento territoriale e allo sviluppo di A.I.G. (che oggi, con i suoi oltre 80 Ostelli, è praticamente la più grande catena alberghiera italiana) concorsero molte altre persone di buona volontà, delle quali per lo più si è perso il ricordo, che vollero e seppero recepire un messaggio venuto da lontano, trasmesso da altre meritevoli persone, in un momento in cui era necessario fare qualcosa di concreto, di pratico, perché i giovani delle diverse nazioni potessero incontrarsi, potessero nuovamente fraternizzare, riconoscersi amici e tendersi la mano.

Dell’A.I.G. Pessina fece la sua nuova casa, il suo autentico credo. Vi riversò tutta la propria passione, la propria intelligenza, la propria sensibilità, la propria determinazione, non pensando mai di costituire una semplice organizzazione associativa, lucrativa, quanto innovativa, pedagogica e culturale. Una grande associazione ideale, in cui dare corpo ad un sogno e: “un’iniziativa a vantaggio degli altri, che fosse quasi una leggenda…”.

Il 12 gennaio 1946 il Governo italiano offre il proprio benestare alla costituzione dell’Associazione; successivamente il Ministero della Pubblica Istruzione e il Commissariato per il turismo (che diverrà poi Ministero), stabiliscono i nodi di collegamento con l’AIG: un loro rappresentante sarà presente in ciascun Comitato dell’Associazione.

Non è previsto alcun tipo di finanziamento se non l’autofinanziamento dei soci costituenti. Grazie ad una cospicua donazione da parte di una amica americana dello stesso Pessina (ben 60 dollari) ha inizio l’attività amministrativa, supportata da un’ampia partecipazione di attivisti volontari.

Sempre nel 1946 a Bardonecchia (TO) viene aperto il primo Ostello italiano.

Iniziano a nascere e a diffondersi in tutta Italia i Comitati AIG e viene improvvisato qualche Ostello.

Il 1 ottobre 1948 l’AIG viene riconosciuta come Ente Morale.

Il 25 agosto 1949 alla conferenza della International Youth Hostel Federation, ad Hunlaebaek (in Danimarca) l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù (AIG) viene ammessa quale membro della Federazione.

L’A.I.G. è un’organizzazione piramidale. I soci eleggono i Delegati di Zona (uno per provincia), questi formano i Comitati regionali (uno per regione) che coordinano l’azione, favoriscono la creazione di nuovi, stimolano ogni possibile iniziativa al sorgere di nuovi Ostelli o al funzionamento di quelli esistenti; i Presidenti dei Comitati regionali compongono il Comitato Nazionale; nel Comitato nazionale entrano un rappresentante per ognuno dei Ministeri competenti in materia di Istruzione, Turismo e Politiche Giovanili, creando così il collegamento tra 1’Associazione e il Governo.

Alla nascita e all’organizzazione, al radicamento territoriale e allo sviluppo di A.I.G. (che oggi, con i suoi oltre 80 Ostelli, è praticamente la più grande catena alberghiera italiana) concorsero molte altre persone di buona volontà, delle quali per lo più si è perso il ricordo, che vollero e seppero recepire un messaggio venuto da lontano, trasmesso da altre meritevoli persone, in un momento in cui era necessario fare qualcosa di concreto, di pratico, perché i giovani delle diverse nazioni potessero incontrarsi, potessero nuovamente fraternizzare, riconoscersi amici e tendersi la mano.

Dell’A.I.G. Pessina fece la sua nuova casa, il suo autentico credo. Vi riversò tutta la propria passione, la propria intelligenza, la propria sensibilità, la propria determinazione, non pensando mai di costituire una semplice organizzazione associativa, lucrativa, quanto innovativa, pedagogica e culturale. Una grande associazione ideale, in cui dare corpo ad un sogno e: “un’iniziativa a vantaggio degli altri, che fosse quasi una leggenda…”.